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	<title>Ostello Suore Carmelitane Villa Montemario Roma</title>
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	<description>Ospitalità Monte Mario - Dormire a Roma</description>
	<lastBuildDate>Fri, 03 Jan 2020 09:35:42 +0000</lastBuildDate>
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	<title>Ostello Suore Carmelitane Villa Montemario Roma</title>
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		<title>Regolamento interno</title>
		<link>https://www.villamontemario.com/regolamento-interno/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[DDF]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 12 May 2016 13:44:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attività]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>REGOLAMENTO INTERNO DELL’OSTELLO PER LA GIOVENTÙ  “VILLA MONTE MARIO” &#160; Art. 1 – OGGETTO Il presente Regolamento definisce e disciplina i rapporti tra l’Ostello per la gioventù e l’Ospite dalle procedure di accoglienza e durante tutta la permanenza presso l’Ostello per la gioventù “Villa Monte Mario”. &#160; Art. 2 – FINALITA’ L’Ostello per la gioventù “Villa Monte Mario” è una struttura attrezzata, gestita in forma non imprenditoriale e finalizzata ad offrire soggiorno e pernottamento, per periodi limitati e non superiori a 60 (sessanta) giorni continuativi, a giovani, a gruppi di giovani ed eventuali loro accompagnatori. Nell’Ostello per la gioventù “Villa Monte Mario” possono essere ospitati anche altri soggetti con finalità di turismo sociale, culturale, sportivo e religioso. &#160; Art. 3 – ACCOGLIENZA OSPITI Gli Ospiti sono tenuti a prendere visione del Regolamento e delle tariffe dell’Ostello per la gioventù. L’ingresso nell’Ostello per la Gioventù comporta per gli Ospiti la piena accettazione e la conseguente osservanza del presente Regolamento, che la Direzione può integrare con note aggiuntive. Al loro arrivo gli Ospiti devono presentarsi all’accettazione per la registrazione individuale, consegnando un valido documento di riconoscimento. Potenziali Ospiti senza prenotazione potranno essere accettati dal personale della Reception subordinatamente alla disponibilità ed alle [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h1 style="text-align: center;"><strong>REGOLAMENTO INTERNO DELL’OSTELLO PER LA GIOVENTÙ</strong></h1>
<h1 style="text-align: center;"><strong> “VILLA MONTE MARIO”</strong></h1>
<p>&nbsp;</p>
<h1><strong>Art. 1 – OGGETTO</strong></h1>
<p>Il presente Regolamento definisce e disciplina i rapporti tra l’Ostello per la gioventù e l’Ospite dalle procedure di accoglienza e durante tutta la permanenza presso l’Ostello per la gioventù “Villa Monte Mario”.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h1><a name="_Toc495419335"></a><strong>Art. 2 – FINALITA’</strong></h1>
<p>L’Ostello per la gioventù “Villa Monte Mario” è una struttura attrezzata, gestita in forma non imprenditoriale e finalizzata ad offrire soggiorno e pernottamento, per periodi limitati e non superiori a 60 (sessanta) giorni continuativi, a giovani, a gruppi di giovani ed eventuali loro accompagnatori. Nell’Ostello per la gioventù “Villa Monte Mario” possono essere ospitati anche altri soggetti con finalità di turismo sociale, culturale, sportivo e religioso.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h1><strong>Art. 3 – ACCOGLIENZA OSPITI </strong></h1>
<p>Gli Ospiti sono tenuti a prendere visione del Regolamento e delle tariffe dell’Ostello per la gioventù.</p>
<p>L’ingresso nell’Ostello per la Gioventù comporta per gli Ospiti la piena accettazione e la conseguente osservanza del presente Regolamento, che la Direzione può integrare con note aggiuntive.</p>
<p>Al loro arrivo gli Ospiti devono presentarsi all’accettazione per la registrazione individuale, consegnando un valido documento di riconoscimento.</p>
<p>Potenziali Ospiti senza prenotazione potranno essere accettati dal personale della Reception subordinatamente alla disponibilità ed alle prenotazioni esistenti.</p>
<p>Non possono essere ospitati presso l’Ostello:</p>
<ul>
<li>Persone prive di valido documento di identità (salve le eccezioni per i minori e gli appartenenti a gruppi organizzati ne potranno essere esonerati dalla Direzione, fermo rimanendo che essi siano accompagnati, rispettivamente, da chi esercita la patria potestà e da chi è responsabile del gruppo);</li>
<li>Persone in stato confusionale o, comunque, non in condizioni di perfetta sobrietà e pulizia.</li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<h1><strong>Art. 4 – NORME DI COMPORTAMENTO </strong></h1>
<ol>
<li>Gli Ospiti devono fruire degli arredi, delle apparecchiature, delle sale ad uso comune e di ogni altra suppellettile dell’Ostello, nonché dei servizi a consumo energetico (acqua, riscaldamento ed elettricità), nel massimo rispetto di tutti gli altri Ospiti, usando la diligenza del buon padre di famiglia. Gli ospiti che dovessero causare un qualsiasi danno lo dovranno risarcire integralmente.</li>
</ol>
<p>&nbsp;</p>
<ol>
<li>L’Ospite è pregato di occupare esclusivamente la stanza e/o il letto assegnato ed il relativo mobilio e di osservare, durante il soggiorno, gli orari dell’Ostello e collaborare attivamente al rispetto dell’ordine e della pulizia.</li>
<li>Alla loro partenza, gli Ospiti devono restituire le chiavi ricevute all’arrivo e lasciare la stanza nelle medesime condizioni in cui era alla consegna, incluse le relative dotazioni.</li>
<li>L’Ospite che non provvederà a liberare la stanza e/o il letto e il mobilio entro le ore 10.00 del giorno della partenza dovrà pagare anche per la notte successiva, potendone fruire in caso di pagamento effettuato, sempre salva la disponibilità della camera o del posto letto.</li>
<li>Qualora l’Ospite volesse prolungare il soggiorno, deve informare il personale della Reception entro le ore 09.30 del giorno antecedente quello della partenza prevista inizialmente, al fine di ottenere informazioni circa la disponibilità di camere o posti letto per i giorni successivi.</li>
<li>L’Ospite, tenuto conto dell’ambiente religioso connotante la struttura, deve avere un contegno rispettoso verso tutti gli altri fruitori, nonché verso l’Istituto Religioso titolare e gli altri operatori. Nei locali comuni l’abbigliamento deve essere sobrio e decoroso.</li>
<li>La Direzione non risponde dei beni o valori lasciati incustoditi dall’Ospite nelle camere o nei locali comuni, nonché per infortuni o lesioni causati da fatto o colpa dell’Ospite.</li>
<li>Si raccomanda vivamente di evitare rumori che possano recare disturbo alla serena convivenza particolarmente nelle ore pomeridiane e serali. E’ richiesto inoltre all’Ospite di spegnere le luci e lasciare in ordine dopo aver sostato nelle aree comuni.</li>
<li>Non è permesso accogliere e/o ospitare nelle camere persone non registrate e/o estranee; non è ammesso l’ingresso in stanze e/o del posto letto diversi da quelli assegnati. Non sono ammessi cambi di stanze e/o di letti neppure temporanei.</li>
<li>All’interno della struttura e nelle camere è vietato fumare.</li>
<li>Nelle camere è vietato usare bombole di gas, fornelli, stufe, bollitori, ferri da stiro.</li>
<li>Il parcheggio delle auto degli Ospiti è consentito liberamente e gratuitamente, a mero titolo di cortesia e nei ridotti limiti di capienza, negli appositi spazi esterni, con espressa esclusione di ogni obbligo o dovere di custodia in capo all’Ostello che non si assume qualsivoglia responsabilità per eventuali danni o furti.</li>
<li>La pulizia delle camere viene effettuata dal lunedì al sabato.</li>
<li>Il cambio delle lenzuola viene effettuato ogni 5 (cinque) giorni, a ogni cambio di Ospite e comunque su richiesta. Il cambio della biancheria da bagno invece viene effettuato ogni 2 (due) giorni e comunque a ogni cambio di Ospite.</li>
<li>Eventuali comunicazioni o reclami dovranno essere presentati alla Reception dell’Ostello.</li>
<li>Il telefono nelle stanze serve solo per chiamare gli interni dell’Ostello. Al primo piano è a disposizione un telefono pubblico per le chiamate esterne.</li>
<li>Comportamenti contrari alla Legge, al Regolamento o alle regole del vivere civile, possono costituire motivo di allontanamento dall’Ostello, ferme restando tutte le eventuali azioni legali dirette a perseguire le violazioni commesse nelle sedi legali opportune.</li>
<li>Gli Ospiti accompagnati da minori o che siano responsabili di gruppi organizzati risponderanno, anche legalmente, del comportamento e del rispetto delle regole dell’Ostello anche, rispettivamente, per i minori e i componenti del loro gruppo.</li>
<li>È inoltre vietato:
<ol>
<li>introdurre nella struttura animali domestici al seguito.</li>
<li>svolgere in qualsiasi modo propaganda politica;</li>
</ol>
</li>
</ol>
<ul>
<li>fare uso di sostanze stupefacenti di qualsiasi tipo, fumare o abusare di bevande alcoliche;</li>
</ul>
<ol>
<li>utilizzare impropriamente arredi, apparecchiature e suppellettili individuali o collettive;</li>
<li>fare camping o altro tipo di attività non autorizzata negli spazi esterni e nel giardino;</li>
<li>scavare o manomettere il terreno negli spazi esterni;</li>
</ol>
<ul>
<li>accende fuochi negli spazi esterni;</li>
<li>danneggiare la vegetazione;</li>
</ul>
<ol>
<li>lavare le autovetture o altri mezzi propri.</li>
</ol>
<p>&nbsp;</p>
<h1><strong>Art.5 – ORARI DELL’OSTELLO</strong></h1>
<p>L’Ostello è aperto tutti i giorni 24 ore su 24 (ventiquattro ore su ventiquattro).</p>
<p>L’Ospite è tenuto a osservare l’orario per la prima colazione, dalle ore 7.30 alle ore 9.30, la cui consumazione avviene nel locale adibito a mensa al piano terra.</p>
<p>Il pranzo, qualora richiesto entro le 10.00, verrà servito nell’apposita sala dalle ore 12.30 alle 13.00.</p>
<p>La cena, qualora richiesta entro le 19.00, verrà servita nell’apposita sala dalle ore 19.30 alle 20.00. Particolari motivi di salute o intolleranze alimentari devono essere preventivamente comunicati alla Direzione.</p>
<p>Ogni mattina, alle ore 7.00, viene celebrata la Messa nella Cappella dell’Ostello per la gioventù.</p>
<p>La domenica e nei giorni festivi la Messa verrà celebrata alle ore 9.00.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h1><strong>Art.6 – TARIFFE DELL’OSTELLO</strong></h1>
<p>Le tariffe sono disponibili presso la Reception, nelle camere e sul sito <u>www.villamontemario.com</u>.</p>
<p>Il pagamento del soggiorno deve essere effettuato al momento del check-in; la ricevuta deve essere ritirata all’atto del pagamento. Le tariffe del pernottamento e dei servizi accessori offerti sono indicati su apposita tabella, affissa presso la Reception e in ogni camera.</p>
<p>Di seguito le tariffe dell’Ostello:</p>
<ul>
<li>posto letto&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230; da € 14,00 a € 45,00</li>
<li>camera singola&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230; da € 20,00 a € 80,00</li>
<li>camera doppia&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230; da € 28,00 a € 90,00</li>
<li>camera quadrupla&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230; da € 48,00 a € 110,00</li>
<li>lavanderia&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;. € 3,00</li>
<li>asciugatrice&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;.. € 2,50</li>
<li>stireria&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230; € 1,50</li>
<li>pranzo/cena&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230; da € 12,00 a € 18,00</li>
<li>pranzo al sacco&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;. € 10,00.</li>
</ul>
<p>È inoltre possibile usufruire, su richiesta, del servizio di navetta. Per prenotazioni ed ulteriori informazioni rivolgersi alla Reception.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h1><strong>Art.7 – </strong><strong>NORME SULLA SICUREZZA E SALUTE DEGLI OSPITI</strong></h1>
<p>Per motivi di sicurezza le chiavi delle stanze devono essere consegnate in Reception ogni volta che si esce. L&#8217;Ospite, fin dal momento dell’ingresso nell’Ostello per la gioventù, deve informarsi, attraverso le indicazioni esposte, sulle procedure da seguire in caso di emergenza e prevenzione incendi. Le uscite di sicurezza si devono utilizzare solo in caso di emergenza.</p>
<p>Per il buon funzionamento del servizio gli Ospiti sono tenuti a segnalare ogni eventuale anomalia, guasto agli impianti, movimento di persone sconosciute, nonché a facilitare il personale nell’adempimento delle proprie mansioni. Ogni eventuale richiesta o rilievo dovranno essere rivolti alla Direzione. Per esigenze di servizio, sicurezza e di manutenzione, la Direzione dispone di una seconda chiave di ciascuna stanza e il personale dell’Ostello, in caso di necessità e urgenza, potrà entrare nelle stanze, anche per effettuare un controllo circa il rispetto delle norme contenute nel presente regolamento. Non è pertanto consentita l’installazione di serrature diverse da quella esistente.</p>
<p>In caso di malattia, deve essere avvisata la Direzione che, d’accordo con l’interessata/o, valuteranno l’eventuale chiamata degli operatori sanitari. Qualora, sulla base delle risultanze mediche, lo stato di infermità possa recare pregiudizio alla comunità, la Direzione disporrà il rientro dell’Ospite. In questo caso la riammissione nell’Ostello avverrà previa presentazione di certificato medico che attesti l’avvenuta guarigione.</p>
<p>Presso la Reception dell’Ostello è presente un pacchetto di medicazione per le piccole ferite, la cui custodia ed utilizzo sono delegati agli incaricati per le misure di primo soccorso. A tutela della salute di tutti gli Ospiti dell’Ostello è vietata la somministrazione da parte del personale di qualunque farmaco (analgesici, antipiretici ecc.)</p>
<p>&nbsp;</p>
<h1><a name="_Toc495419352"></a><strong>Art.8 – MONITORAGGIO DEL SERVIZIO MEDIANTE QUESTIONARIO DI SODDISFAZIONE</strong></h1>
<p>L’Ostello per la gioventù somministra periodiche rilevazioni attraverso questionari e/o interviste agli Ospiti al fine di monitorare il loro grado di soddisfacimento rispetto alla qualità dei servizi erogati e di ricevere suggerimenti per migliorare la qualità degli stessi.</p>
<h1><a name="_Toc495419353"></a><strong>Art. 9 – PUBBLICITA’ DEL REGOLAMENTO</strong></h1>
<p>Il presente Regolamento entra in vigore il giorno successivo alla data di sua approvazione. Esso è affisso nella Reception e in ogni camera. A richiesta, l’ospite potrà averne copia in formato cartaceo. Sarà inoltre a disposizione per consultazione presso la Direzione a chiunque ne abbia interesse.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Apostolato e tappe di formazione</title>
		<link>https://www.villamontemario.com/apostolato-tappe-formazione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[DDF]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 12 May 2016 13:25:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attività]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Apostolato La nostra Fondatrice iniziò l&#8217;Opera affidatale da Dio con la cura verso i bambini abbandonati, secondo il motto: &#8220;CASA PER I SENZA CASA&#8221;. Dall&#8217;ordine della Beata Vergine Maria del Monte Carmelo attinse la intensità e profondità religiosa della sua opera. Dalla ricchezza della tradizione spirituale del Carmelo noi attingiamo la forza per la nostra azione apostolica. Questa comprende: Sostegno ai poveri e abbandonati fisicamente e spiritualmente. Catechesi, preparazione della Liturgia e Pastorale Vocazionale. Centri di Formazione Religiosa, offerta di Esercizi Spirituale. Case per Vacanze e per Pellegrini. Missione Famigliare. Educazione Cristiana dei Fanciulli e dei ragazzi. Assistenza agli anziani in case di riposo. L&#8217;apostolato e le opere apostoliche da noi intraprese sono parte essenziale della nostra Vita Religiosa, come lo sono la nostra Vita di Preghiera e Comunitaria. In Italia, attualmente abbiamo 3 comunità: Rocca di Papa: Comunità di Formazione delle nuove Carmelitane DCJ, anche Case Famiglie e attività parrocchiale. Cremona: Comunità dove le nostre suore lavorano con gli anziani e nelle attività parrocchiale. Roma: &#8220;Casa per Ferie&#8221;. Comunità di accoglienza ai Pellegrini che vengano visitare i luoghi santi di Roma, gruppo parrocchiale, movimenti apostolici, famiglie e esercizi spirituali. Tappe di formazione LA CANDIDATURA: È il periodo in cui [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Apostolato</strong></p>
<p>La nostra Fondatrice iniziò l&#8217;Opera affidatale da Dio con la cura verso i bambini abbandonati, secondo il motto:</p>
<p><em>&#8220;CASA PER I SENZA CASA&#8221;.</em></p>
<p>Dall&#8217;ordine della Beata Vergine Maria del Monte Carmelo attinse la intensità e profondità religiosa della sua opera.  Dalla ricchezza della tradizione spirituale del Carmelo noi attingiamo la forza per la nostra azione apostolica.</p>
<p>Questa comprende:</p>
<ol>
<li>Sostegno ai poveri e abbandonati fisicamente e spiritualmente.</li>
<li>Catechesi, preparazione della Liturgia e Pastorale Vocazionale.</li>
<li>Centri di Formazione Religiosa, offerta di Esercizi Spirituale.</li>
<li>Case per Vacanze e per Pellegrini.</li>
<li>Missione Famigliare.</li>
<li>Educazione Cristiana dei Fanciulli e dei ragazzi.</li>
<li>Assistenza agli anziani in case di riposo.</li>
</ol>
<p>L&#8217;apostolato e le opere apostoliche da noi intraprese <strong>sono parte essenziale della nostra Vita Religiosa, come lo sono la nostra Vita di Preghiera e Comunitaria</strong>.</p>
<p>In Italia, attualmente abbiamo 3 comunità:</p>
<ol>
<li>Rocca di Papa: Comunità di Formazione delle nuove Carmelitane DCJ, anche Case Famiglie e attività parrocchiale.</li>
<li>Cremona: Comunità dove le nostre suore lavorano con gli anziani e nelle attività parrocchiale.</li>
<li>Roma: &#8220;Casa per Ferie&#8221;. Comunità di accoglienza ai Pellegrini che vengano visitare i luoghi santi di Roma, gruppo parrocchiale, movimenti apostolici, famiglie e esercizi spirituali.</li>
</ol>
<p><strong>Tappe di formazione</strong><br />
<strong>LA CANDIDATURA:</strong><br />
È il periodo in cui la ragazza comincia a fare delle piccole esperienze della chiamata di Dio insieme alla nostra comunità religiosa. Questa è una tapa di discernimento dove lei cerca di capire e intendere se davvero quel Carisma e Spiritualità calano il cuore.</p>
<p><em>&#8220;Lo Spirito Santo elargisce i doni necessari per l&#8217;edificazione del popolo di Dio. Noi collaboriamo a quest&#8217;opera divina aiutando le singole persone a riconoscere la propria vocazione e a seguirla&#8230;la candidata deve essere istruita intorno alla integrale vita religiosa, le si deve spiegare anche la finalità, lo spirito e la vita della congregazione. Essa imparerà, attraverso l&#8217;esperienza pratica, che la Vita Religiosa della nostra Congregazione, secondo l&#8217;esempio della nostra Fondatrice, include l&#8217;attività apostolica, la quale orientata ai bisogni sociali degli uomini del nostro tempo&#8221;</em>.<br />
<em>(Cost. 126 – 129)</em></p>
<p><strong>IL POSTULATO:</strong><br />
È il periodo per la quale la candidata dovrà approfondire e chiarire la propria FEDE. Essa sarà guidata nell&#8217;adattamento della sua forma di vita sul piano Spirituale e Psicologico in modo da poter prendere una decisione responsabile circa la sua vocazione.</p>
<p>Il passaggio dalla vita del mondo alla forma di vita nel Carmelo del Divin Cuore di Gesù è un cambiamento incisivo nella vita della giovane, che essa deve affrontare consapevolmente.</p>
<p>Chi ha ricevuto la chiamata del Signore prova anche un certo grado di pace, di gioia interiore e di soddisfazione&#8230;la pace che il Signore ci dona quando seguiamo la sua chiamata, la sperimentiamo, qualche volta in ciò che sembra contrastare le nostre vedute, come ci viene detto nella Sacra Scrittura: <em>&#8220;Chiunque avrà lasciato casa, fratelli, o  sorelle, o padre, o madre, o figli, o campi per il mio nome, riceverà il centuplo e avrà in eredità la Vita Eterna&#8221;. ( Mt. 19,29).</em></p>
<p><strong>IL NOVIZIATO:</strong><br />
Il Noviziato è un periodo di iniziazione approfondita nella nostra Congregazione. Con il noviziato hanno inizio la Vita Religiosa ed il tempo vero e proprio della Formazione, il cui scopo è il raggiungimento del dono totale e definitivo di sé a Dio.<br />
La novizia viene iniziata alla vita secondo i Consigli Evangelici, fa l&#8217;esperienza della Vita Comunitaria, come realmente viene vissuta, si famigliarizza con la nostra Attività Apostolica, che è uno dei pilastri della nostra Vita Spirituale.</p>
<p><strong>LA PROFESSIONE TEMPORANEA:</strong><br />
L&#8217;inserimento nel Carmelo DCJ per mezzo della prima professione religiosa ci dà la consapevolezza dell&#8217;appartenenza alla Congregazione, della sicurezza e dell&#8217;uguaglianza. Inserimento che non significa soltanto che possiamo aggiungere al nostro nome Carmelo DCJ, ma che partecipiamo veramente alla vita e all&#8217;apostolato della casa. L&#8217;inserimento nella nostra Congregazione significa più che vivere insieme, più che ricevere la stessa formazione, più che esercitare la stessa attività, Esso è: PARTECIPAZIONE ALLA VITA TRINITARIA.</p>
<p><strong>LA PROFESSIONE PERPETUA:</strong><br />
La nostra professione dei voti perpetui è una risposta definitiva all&#8217;amore che Dio ha per noi e al dono di sé che Egli fa a noi. In questo scambio di reciproca donazione troviamo la risposta a tutte le nostre domande, il fine della nostra ricerca e dei nostri desideri, sperimentiamo la ricompensa che appaga l&#8217;ardimento del nostro SI&#8217; a Colui che non ha bisogno di noi, ma per la follia del suo amore vuole vivere sempre con noi.</p>
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		<title>La storia dell&#8217;ordine e della sua fondatrice</title>
		<link>https://www.villamontemario.com/la-storia-dellordine-della-sua-fondatrice/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[DDF]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 12 May 2016 13:08:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attività]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>I Carmelitani sono nati, verso la fine del XII secolo, da un gruppo indefinito e non identificato di laici, pellegrini crociati, che stanchi della guerra o desiderosi di attendere l&#8217;ultima venuta del Signore che, secondo la mentalità apocalittica,doveva avvenire a Gerusalemme, si sono ritirati sulla montagna del Carmelo dove hanno adottato uno stile di vita eremitico, comune in quei tempi, come opposizione e riforma del movimento monastico. Quei primi Carmelitani si dedicavano all&#8217;orazione e alla meditazione della Parola di Dio. Essi ancor prima di strutturarsi in comunità, come avverrà con la Regola, sono eremiti indipendenti, nella ricerca della perfezione attraverso la solitudine e la lotta con il diavolo –proprio della spiritualità dei padri del deserto- e contro tutti i nemici dell&#8217;uomo, tra i quali le passioni. In un secondo momento, tra il 1206 e il 1214, chiedono ad Alberto Avogadro, patriarca di Gerusalemme, residente in San Giovanni d&#8217;Acri, una regola, una forma di vita, per la comunità e nella quale si definisca l&#8217;ideale carmelitano come &#8220;vivere nell&#8217;ossequio di Gesù Cristo, servendolo fedelmente con cuore puro e buona coscienza&#8221;. La mancanza di sicurezza nella Terra Santa, fa sì che i Carmelitani comincino ad emigrare verso l&#8217;Europa; si stabiliscono a Cipro, il [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>I Carmelitani sono nati, verso la fine del XII secolo, da un gruppo indefinito e non identificato di laici, pellegrini crociati, che stanchi della guerra o desiderosi di attendere l&#8217;ultima venuta del Signore che, secondo la mentalità apocalittica,doveva avvenire a Gerusalemme, si sono ritirati sulla montagna del Carmelo dove hanno adottato uno stile di vita eremitico, comune in quei tempi, come opposizione e riforma del movimento monastico. Quei primi Carmelitani si dedicavano all&#8217;orazione e alla meditazione della Parola di Dio.</p>
<p>Essi ancor prima di strutturarsi in comunità, come avverrà con la Regola, sono eremiti indipendenti, nella ricerca della perfezione attraverso la solitudine e la lotta con il diavolo –proprio della spiritualità dei padri del deserto- e contro tutti i nemici dell&#8217;uomo, tra i quali le passioni.</p>
<p>In un secondo momento, tra il 1206 e il 1214, chiedono ad Alberto Avogadro, patriarca di Gerusalemme, residente in San Giovanni d&#8217;Acri, una regola, una forma di vita, per la comunità e nella quale si definisca l&#8217;ideale carmelitano come &#8220;vivere nell&#8217;ossequio di Gesù Cristo, servendolo fedelmente con cuore puro e buona coscienza&#8221;.</p>
<p>La mancanza di sicurezza nella Terra Santa, fa sì che i Carmelitani comincino ad emigrare verso l&#8217;Europa; si stabiliscono a Cipro, il Sicilia, Francia e Inghilterra. Nel 1291, con la caduta di San Giovanni d&#8217;Acri, termina la presenza dei Carmelitani sul Monte Carmelo.</p>
<p>La mitigazione della Regola e i suoi adattamenti alle nuove esigenze della vita religiosa volute da Innocenzo IV nel 1247, segna il passaggio dalle origini eremitiche dell&#8217;Ordine del Carmelo alla forma di vita mendicante. Si permette ai Carmelitani di fondare i conventi nelle città e dedicarsi all&#8217;apostolato come gli altri Ordini Mendicanti, anche se solo con il II Concilio di Lione saranno ufficialmente mendicanti insieme ai Domenicani, Francescani ed Eremiti di sant&#8217;Agostino.</p>
<p>Una volta stabiliti in Europa cercano dei segni per essere riconosciuti dalla gente e sviluppano la devozione al profeta Elia, presentato nel duplice aspetto di prototipo dell&#8217;eremita dedicato interamente alla contemplazione e modello di vita attiva.</p>
<p>Allo stesso modo, sviluppano la pietà mariana che li farà identificare come l&#8217;Ordine della Vergine; è solo in europa che si generalizza il titolo con cui si conosce l&#8217;Ordine: <em>Fratelli della Beata Vergine Maria del Monte Carmelo</em>.</p>
<p>Nati negli ultimi tempi del Medio Evo, i carmelitani desiderano vivere in ossequio di Gesù Cristo secondo questi tratti caratteristici: la contemplazione, fondamento della vita e dell&#8217;apostolato del carmelitano; l&#8217;orazione e la meditazione; il silenzio; l&#8217;ascesi, che implica la sobrietà della vita e la povertà del vivere in umiltà e dipendendo dagli altri, ed infine l&#8217;apostolato, nella propria chiesa come a servizio della realtà ecclesiale.<br />
L&#8217;Ordine dei Carmelitani Scalzi riconosce Santa Teresa come madre e fondatrice. A differenza di altri ordini, è l&#8217;unico Ordine che ha per fondatrice una donna ed è l&#8217;unico in cui il ramo femminile ha preceduto quello maschile. </p>
<p>Non entriamo nella vecchia polemica tra il carisma del riformatore e il carisma del fondatore. Nella madre Teresa si &#8220;conserva la continuità del Carmelo&#8221;; la novità non è il passato in sé stesso, ma il progresso, lo sguardo verso il futuro, ciò che ci permette di pensare che santa Teresa &#8220;volle che nascesse un nuovo stile di vita religiosa&#8221;, ma sempre nella fedeltà alla Chiesa e dei santi padri eremiti del Carmelo.<br />
Quanto abbiamo appena detto sta scritto nelle Costituzioni che ci definiscono &#8220;un&#8217;Ordine antico che unisce la fedeltà alla tradizione spirituale del Carmelo con un&#8217;aspirazione permanente di rinnovamento&#8221;. Tradizione e rinnovamento sono due atteggiamenti legati ai Carmelitani Scalzi 	tramite la madre e fondatrice santa Teresa.</p>
<p>Tra la visione dell&#8217;inferno del 1559 -che spinge Teresa a vivere con maggiore perfezione la sua consacrazione- e la visita del Generale dell&#8217;Ordine, P. Rossi, ad Avila nel 1566, passano sette anni in cui si definisce l&#8217;ideale teresiano e dove prevale l&#8217;aspetto fondazionale su quello riformatore. Infatti, anche se lei si è innestata nell&#8217;Ordine, la ricerca della Regola primitiva, il desiderio di ritornare alla sorgente del carisma carmelitano, i &#8220;nostri padri da cui proveniamo&#8221;, la novità in lei è &#8220;la volontà di autodeterminazione&#8221; per qualcosa che vissuto da lei interiormente, sarà trasmesso al gruppo o alla famiglia da lei iniziata.</p>
<p>In santa Teresa vi è una crescita che va dal suo desiderio di riformarsi, o di riformare il suo Ordine -motivo della fondazione di san Giuseppe ad Avila nel 1562- alla preoccupazione ecclesiale per l&#8217;unità della Chiesa nella vecchia Europa, sino alla preoccupazione apostolica missionaria dei nuovi spazi che si aprono per la Chiesa in America, il nuovo mondo.<br />
Il termine di questo processo sarà lo sviluppo delle fondazioni che riempiranno il resto della sua vita, 1567-1582 e la nascita dei Carmelitani Scalzi con San Giovanni della Croce e il P. Antonio di Gesù a Duruelo il 28 Novembre 1568. Ad essi trasmette non solo il suo stile di vita, ma anche la sua passione e preoccupazione per la Chiesa e la salvezza delle anime, il suo ideale apostolico e missionario.</p>
<p><strong><em>Madre Maria Teresa di san Giuseppe (1855-1938)</em></strong><br />
<strong><em>FONDATRICE DELLE SUORE CARMELITANE DEL DIVIN CUORE DI GESU&#8217;</em></strong></p>
<p>Sabato 13 maggio la Chiesa che è nei Paesi Bassi esulta di gioia per la beatificazione della serva di Dio Maria Teresa di San Giuseppe (1855-1938), al secolo Anna Maria Tauscher van den Bosch, Fondatrice della Congregazione delle Suore Carmelitane del Divin Cuore di Gesù. Presiede il rito della beatificazione a Roermond, come rappresentante del Santo Padre, il Cardinale Adrianus Johannes Simonis, Arcivescovo di Utrecht.</p>
<p>Madre Maria Teresa di San Giuseppe nacque a Sandow, nella Marca di Brandenburgo, (oggi Polonia) il 19 giugno 1855.</p>
<p>Il padre, Ermanno, era Pastore luterano, e la madre, Maria Paolina, pur essendo luterana, aveva un grande amore per la Madre di Dio, per cui, il 24 luglio, quando la piccola venne battezzata, le fece imporre il nome di Anna Maria. Il battesimo le fu amministrato dal nonno paterno, pure lui Pastore luterano.</p>
<p>La sua infanzia trascorse felice e spensierata, accanto alla mamma che amava teneramente ed accanto al papà, nel tempo libero dal suo ministero.</p>
<p>Nel maggio 1862 il padre fu nominato Sovrintendente ad Arnswalde, dove la famiglia, nel frattempo aumentata di altre due figlie, Lisa e Maddalena, si trasferì.</p>
<p>Per Anna Maria, in quest&#8217;ambiente tanto diverso, incominciò una vita nuova, non più nella solitudine della campagna, ma nel movimento di una grande casa parrocchiale, dove il papà e la mamma erano molto impegnati nelle diverse attività pastorali e caritative. La mamma, infatti, riuniva i bambini per il catechismo e visitava i poveri e gli ammalati, accompagnata dalla figlia, suscitando così in lei un grande amore per il prossimo specialmente più bisognoso.</p>
<p>Nel 1865 il padre fu trasferito a Berlino. Là, Anna Maria cominciò a stare poco bene, per cui dovette lasciare la scuola che riprese più tardi con grande fatica. A motivo della poca salute e in vista degli studi, nel 1870 i genitori decisero di mandarla con la sorella Lisa in un educandato di campagna dai Fratelli Moravi. Tra di loro erano persone molto devote e in Anna Maria si svegliò il desiderio di diventare &#8220;suora&#8221;.</p>
<p>L&#8217;aria salubre la ristabilì presto e, a contatto con la natura, il suo temperamento timido divenne più aperto; resistette tuttavia ad ogni sorta di lusinghe e vanità, rimanendo ferma nel suo tenore di vita serio, leale e pieno di bontà, sempre pronta ad intervenire con generosità in qualsiasi bisogno o richiesta.</p>
<p>Per la Pasqua del 1872 il padre la fece ritornare a casa per la Confermazione, il che costituì per lei una grande prova, perché sentiva una ripugnanza sempre maggiore verso il luteranesimo. Più di una volta, anche in educandato, non si era pronunciata a quale religione appartenesse, dichiarando di averne una sua propria. In seguito, in discussioni con Pastori protestanti che frequentavano la sua famiglia, si sentì dire che il suo ragionamento era più cattolico che protestante.</p>
<p>Nel 1873 passò l&#8217;estate presso i nonni. In tale circostanza ebbe una proposta di matrimonio, che lei immediatamente respinse, affrontando con fermezza la collera del nonno pur tanto amato.</p>
<p>Nel 1874, a soli 45 anni, la mamma morì ed Anna Maria rimase, straziata dal dolore, con la famiglia a carico. Dopo cinque anni, quando il padre si risposò, lasciò libera la figlia da tali responsabilità.</p>
<p>Ora poteva finalmente attuare il desiderio da lungo accarezzato:  costituire un&#8217;associazione di signorine che si dedicassero ai lavori manuali più vari, da mettere poi in vendita per aiutare le Missioni.</p>
<p>Allo scopo di offrire a Dio un grande sacrificio, accettò a Colonia l&#8217;ufficio di Direttrice del manicomio della città, ottenendo insperatamente il consenso del padre. Tra le prove inenarrabili, a contatto con dementi di ogni specie, l&#8217;aspettava la rivelazione piena della dottrina cattolica, verso la quale aveva sempre anelato.</p>
<p>Contro la volontà del padre, con animo straziato perché come cattolica le si impediva di porre piede nella casa avita, il 30 ottobre 1888 venne ufficialmente accolta nella vera Chiesa nella chiesa dei santi Apostoli a Colonia; dirà, poi, nei suoi ricordi, di non aver fatto abiura, perché non era mai appartenuta liberamente, neppure un&#8217;ora, alla chiesa luterana.</p>
<p>Il desiderio di consacrarsi completamente a Dio si faceva sentire sempre più insistente e, dopo la lettura dell&#8217;Autobiografia della grande santa, Teresa d&#8217;Avila, si orientò senz&#8217;altro verso la vita del Carmelo; ma, il suo confessore le disse che la sua strada non era quella di entrare in un convento già esistente.</p>
<p>Col tempo, le fu chiaro che doveva essere sì figlia di santa Teresa, ma non nel Carmelo di clausura. Si sentì infatti ispirata a dar origine ad una Congregazione che, pur essendo imbevuta dello spirito carmelitano di preghiera e di riparazione, nello stesso tempo si dedicasse all&#8217;assistenza dei bambini orfani, poveri e abbandonati.</p>
<p>Nell&#8217;Autobiografia lasciata alle sue figlie, Madre Maria Teresa descrive le incredibili sofferenze tollerate agli inizi e lo sviluppo della Congregazione che in pochi anni si è diffusa in Europa.</p>
<p>Cacciata dalla casa paterna, così anche dalla Germania dove il Cardinale Kopp le rifiutò l&#8217;autorizzazione di portare l&#8217;abito religioso, andava errando da un paese all&#8217;altro, e giunse finalmente a Rocca di Papa, nei pressi di Roma, dove nel giugno del 1904, il Cardinale Satolli, Titolare di Frascati, le diede il permesso di acquistare una vecchia casa che sarebbe diventata, dopo tante traversie, la prima <em>Casa Madre del Carmelo del Divin Cuore di Gesù</em>.Là, la Madre e le sue prime compagne emisero i primi voti religiosi validi secondo il diritto canonico il 3 gennaio 1906.</p>
<p>Passata <em>l&#8217;acqua della tribolazione</em>, come lei stessa si esprimeva, le fu permesso di rientrare in Germania ove le case denominate per venerazione al Padre putativo di Gesù, le &#8220;Case di San Giuseppe&#8221; si moltiplicarono e diffusero. Nel 1912, Madre Maria Teresa partì per l&#8217;America per impiantare il Carmelo del Divin Cuore di Gesù anche nel Nuovo Mondo. Mentre si occupava delle nuove fondazioni in America e nel Canada, la Prima Guerra Mondiale scoppiò in Europa e la Casa Madre a Rocca di Papa fu espropriata dal governo italiano, essendo &#8220;proprietà tedesca&#8221;. Tornata dall&#8217;America nel 1920, si mise in cerca di una nuova Casa Madre e Dio la condusse a Sittard in Olanda.</p>
<p>Trascorse gli ultimi anni della sua vita nella Nuova Casa Madre di Sittard. Per ragioni di salute, non viaggiava più. D&#8217;altra parte attendeva, con delicatezza materna, alla formazione spirituale delle sue suore che voleva forti, generose, vere figlie della Chiesa e con un cuore di mamma per i piccoli affidati alle loro cure. S&#8217;impegnava alla consolidazione dell&#8217;opera fondata elaborando le Costituzioni, facendo i diversi registri e scrivendo i ricordi della guida meravigliosa di Dio nella sua vita.</p>
<p>Dopo aver edificato quanti la conobbero, spirò santamente, ritornando alla <em>casa del padre</em>, di cui, specialmente negli ultimi anni, aveva una nostalgia infinita. Era il 20 settembre 1938.</p>
<p>La fama di santità di Madre Maria-Teresa si divulgò a tal punto che il 2 febbraio 1953, a Sittard in Olanda, da Mons. Lemmens, Vescovo di Roermond, venne aperto il processo informativo che fu chiuso il 20 settembre 1957. Il processo per gli scritti ebbe inizio il 30 settembre 1953 e terminò il 28 agosto 1957; quello sul non-culto invece ebbe luogo tra il 17 giugno 1957 e il 20 settembre 1957.</p>
<p>Dopo la redazione della <em>Positio super virtutibus</em> nel 1992 il processo si fermò a causa della mancanza di un miracolo. C&#8217;erano, sì, molte preghiere esaudite e anche guarigioni miracolose, ma i dottori non attestarono la natura sovrannaturale della guarigione. Soltanto, nel 2002, dopo Pasqua, quando portarono gli atti diocesani del miracolo alla Congregazione per le Cause dei Santi, misero subito la Madre Tauscher al primo posto per andare nel Congresso.</p>
<p>Il 25 giugno 2002 dunque, a Roma si è riunito il Congresso Speciale della Congregazione delle Cause dei Santi per discutere sulla eroicità delle virtù eroiche di Madre Maria-Teresa Tauscher e tutti gli 8 Consultori Teologi hanno espresso un voto <em>affermativo</em>. In seguito, il giorno 20 dicembre 2002, è stato promulgato il Decretum super virtutibus  in  presenza di Papa Giovanni Paolo II a Roma.</p>
<p>Durante un ritiro a Sittard nella Casa Generalizia delle Suore Carmelitane del Divin Cuore di Gesù, vedendo che la signora Pieters non poteva partecipare a tutte le conferenze a causa dei disturbi ai piedi, P. Bonifacio Honings OCD le consigliò di fare una novena alla Fondatrice di queste Suore la cui tomba si trova nella cappella. Tornata a casa, la signora Pieters-Maas incominciò la prima novena, insieme con il marito, recitando la preghiera scritta sull&#8217;immaginetta. La signora si ricorda ancora una frase di questa preghiera:  &#8220;Sia fatta la tua volontà&#8221;. Durante la terza novena, il 16 dicembre 1996, di colpo, le pene si fermarono e poteva camminare senza problemi. Le unghie delle dita dei piedi che erano quasi state mangiate dalla malattia, cominciarono a crescere di nuovo. La malattia non è più tornata. Oggi &#8211; 10 anni più tardi, i piedi della Signora stanno sempre bene.</p>
<p>Il processo diocesano sull&#8217;asserita guarigione miracolosa della signora Maria Giuseppina Pieters-Maas da &#8220;dermatomicosi, onicomicosi e acrodinia&#8221; il 16 dicembre 1996, per intercessione della serva di Dio Maria Teresa di San Giuseppe, si è svolto nella diocesi di Roermond dal 14 al 27 marzo 2002 e gli atti diocesani sigillati furono consegnati al Card. José Saraiva Martins, Prefetto della Congregazione delle Cause dei Santi, il 6 aprile 2002 dal Postulatore della causa, Bonifacio Honings OCD.</p>
<p>Il 19 dicembre 2005, il Santo Padre Benedetto XVI ha autorizzato il Card. Saraiva Martins, Prefetto della Congregazione delle Cause dei Santi, in un&#8217;udienza privata, a promulgare il decreto sul miracolo.</p>
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		<title>La preghiera e la vita comunitaria</title>
		<link>https://www.villamontemario.com/la-preghiera-la-vita-comunitaria/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[DDF]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 12 May 2016 12:58:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attività]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La preghiera La nostra giornata come Suore Carmelitane del Divin Cuore di Gesù è scandita da momenti forti di preghiera e da momenti impegnati nell&#8217;apostolato diretto: bambini, anziani, sofferente e ecc. Questi due momenti: Preghiera e Azione si completano a vicenda. La nostra Vita di Preghiera comprende: La Santa Messa Liturgie delle ore La Meditazione della Parola di Dio La Lettura Spirituale La recita del Rosario L&#8217;Adorazione Eucaristica La Vita di Preghiera e di Raccoglimento porta all&#8217;unione con Dio, presupposto pero ogni apostolato, dal quale deve scaturire, come sorgente, l&#8217;opera di bene a favore dei bambini, dei giovani, sofferente, degli anziani, ecc&#8230;che si trovano nel bisogno. Non è mai superfluo tornare a soffermarsi sulle caratteristiche distintive di un carisma come quello carmelitano, che ha attraversato i secoli con feconda creatività lasciando un’impronta indelebile nella storia della spiritualità cristiana. Ancora oggi il Carmelo esercita un particolare fascino su quelle anime in ricerca, che non si accontentano di una fede a buon mercato, in cui tutto si riduce ad una serie di precetti da osservare, che in altre parole sono abitate dalla nostalgia di un mondo altro rispetto a quello attuale, dominato dall&#8217;economismo borghese e dalla deiezione edonistica. Il Carmelo propone essenzialmente [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>La preghiera</strong></p>
<p>La nostra giornata come Suore Carmelitane del Divin Cuore di Gesù è scandita da momenti forti di preghiera e da momenti impegnati nell&#8217;apostolato diretto: bambini, anziani, sofferente e ecc.</p>
<p>Questi due momenti: <strong>Preghiera e Azione</strong> si completano a vicenda.</p>
<p>La nostra Vita di Preghiera comprende:</p>
<ol>
<li>La Santa Messa</li>
<li>Liturgie delle ore</li>
<li>La Meditazione della Parola di Dio</li>
<li>La Lettura Spirituale</li>
<li>La recita del Rosario</li>
<li>L&#8217;Adorazione Eucaristica</li>
</ol>
<p>La Vita di Preghiera e di Raccoglimento porta all&#8217;unione con Dio, presupposto pero ogni apostolato, dal quale deve scaturire, come sorgente, l&#8217;opera di bene a favore dei bambini, dei giovani, sofferente, degli anziani, ecc&#8230;che si trovano nel bisogno.</p>
<p>Non è mai superfluo tornare a soffermarsi sulle caratteristiche distintive di un carisma come quello carmelitano, che ha attraversato i secoli con feconda creatività lasciando un’impronta indelebile nella storia della spiritualità cristiana. Ancora oggi il Carmelo esercita un particolare fascino su quelle anime in ricerca, che non si accontentano di una fede a buon mercato, in cui tutto si riduce ad una serie di precetti da osservare, che in altre parole sono abitate dalla nostalgia di un mondo altro rispetto a quello attuale, dominato dall&#8217;economismo borghese e dalla deiezione edonistica.</p>
<p>Il Carmelo propone essenzialmente un cammino verso la perfezione della carità, verso quella santità cui sono chiamati tutti i cristiani. Un modello in cui tutto gravita attorno al colloquio di amicizia con Dio, nell’ottica dell&#8217;unione intima con Lui, al termine della purificazione attiva e passiva dei sensi e dello spirito. La preghiera dunque, non si finirà mai di ribadirlo, è la cifra distintiva del Carmelo: <em>&#8220;Meditantes die ac nocte in Lege domini et vigilantes in orationibus&#8221;</em>. La preghiera come incontro interpersonale, in cui l’uomo risponde all’amore di Dio, come rapporto che si dà sul piano dell’amore-amicizia, poiché essa non è altro <em>&#8220;se non un trattare in amicizia, stando di frequente da soli a soli con chi sappiamo che ci ama&#8221;</em>.</p>
<p>Teresa ha percepito Dio come un amico degli uomini, come una persona con cui è possibile trattare come <em>&#8220;con un padre, con un fratello, con un signore, con uno sposo&#8221;</em>. L’uomo è chiamato al dono di sé a Dio e la preghiera, si potrebbe dire, è un atto d’amore mediante cui si giunge alla conoscenza di se stessi e di Dio: <em>&#8220;la porta per entrare nel castello è l’orazione&#8221;</em>, la preghiera è la via per entrare in se stessi e per giungere alla stanza principale <em>&#8220;dove sta il Re&#8221;</em>. La preghiera rende l&#8217;uomo realmente libero: <em>&#8220;Come può essere libero chi si è allontanato dall’Altissimo? V&#8217;è forse una maggiore e più miserabile schiavitù che quella di un&#8217;anima sottrattasi alla mano del suo creatore?&#8221;</em>.</p>
<p>Ed oggi è particolarmente evidente in tanti cristiani il bisogno di preghiera, di raccoglimento interiore, la richiesta pressante, non sempre soddisfatta adeguatamente dagli operatori pastorali, di spazi di meditazione e di lettura orante della Parola di Dio. In tanti non si accontentano più di un cammino spirituale superficiale che non coinvolga la persona nella sua interezza, trasformandone il modo di relazionarsi a se stessa, a Dio e agli altri. <em>&#8220;L&#8217;importante è darsi a lui con totale determinazione e che si sgombri l’anima di ogni cosa perché lui possa aggiungere e togliere come vuole, come in una sua proprietà. Del resto ne ha tutto il diritto, e guardiamoci bene dal contestarglielo. Se non sforza nessuno e accetta quanto gli si dà, non si dà del tutto se non a coloro che si danno a lui completamente&#8221;</em>.</p>
<p>Ciò che è in gioco qui è l&#8217;anelito ad una libertà che può essere conseguita solo vivendo fino in fondo la propria relazione costitutiva con Dio, al di là delle insane pretese di una visione che ritiene la libertà incompatibile con il riconoscimento della dipendenza dell&#8217;uomo dall’amore creatore di Dio.</p>
<p><em>&#8220;Il sonno della ragione genera mostri&#8221;</em>, ma è altrettanto vero che la deificazione illuministica della ragione ha prodotto o la barbarie del totalitarismo (comunista e nazifascista) o il mondo totalmente amministrato, in cui è l&#8217;apparato a decidere per tutti, determinando finanche i gusti e le preferenze personali. Né d&#8217;altronde l&#8217;uomo può essere ridotto a <em>&#8220;res cogitans&#8221;</em>, e una filosofia che non si interroga sull&#8217;uomo preso nella sua interezza può solo sfociare o nel crasso materialismo o nell&#8217;astratto spiritualismo. La verità è un incontro, è un’esperienza che cambia la persona. La verità non è un&#8217;idea confinata nello spazio etereo di una ragione disincarnata o nelle bassure di un intelletto che è mero strumento di ordinamento categoriale dei dati sensoriali, ma è una Persona che si rivela donandosi all&#8217;uomo, Verità somma che sorregge tutte le altre verità.</p>
<p>L&#8217;orazione è un atto d&#8217;amore in cui accade la rivelazione della verità. Essa allora è <em>&#8220;vedere la verità&#8221;</em>, è <em>&#8220;il mezzo con cui il Signore illumina per far comprendere la verità&#8221;</em>, camminare nella preghiera significa camminare nella verità. Per Teresa di Gesù l&#8217;orazione <em>&#8220;è il momento e lo spazio privilegiato della &#8216;rivelazione&#8217;, dell&#8217;epifania della verità&#8221;</em> (M. Herraiz Garcìa). La preghiera, relazione d&#8217;amicizia, è atto antropologico fondamentale, ed è a un tempo organo di conoscenza di se stessi e del sostrato ontologico della realtà e prensione amorosa della stessa nella sua bellezza creata quale riverbero dell’amore trinitario. Ne consegue che a partire da questo dialogo amicale che introduce alla verità si avvia un processo di trasformazione integrale della persona nella conformazione progressiva della propria vita a quella di Gesù Cristo. In altri termini si potrebbe dire che la preghiera, <em>&#8220;in quanto amicizia, è trasformante. L&#8217;amicizia con Dio genera uomini nuovi, plasma vita nuova. Perché prende tutta la persona e la muove sulle vie di un amore che risponde all&#8217;amore&#8221;</em> (M. Herraiz Garcìa).</p>
<p>Questo ci pare essere l&#8217;essenziale della vita mistica cui invita il Carmelo. Una pedagogia dell&#8217;orazione rivolta a tutti e che non richiede virtù ed atti eroici, ma unicamente &#8220;determinata determinazione&#8221;.</p>
<p><strong>Amedeo Guerriere ocds</strong></p>
<p><strong>La nostra Vita Comunitaria</strong></p>
<p>La nostra comunità delle  Suore Carmelitane del Divin Cuore di Gesù è una comunità in Cammino verso Dio. In essa noi troviamo Vita e Forza, Sostegno e Coraggio. Il fondamento è l&#8217;amore.</p>
<p>L&#8217;unità manifesta la presenza di Cristo e da questa scaturisce una grande forza per l&#8217;apostolato. Il compito di ognuna di noi è: Vivere la Parola &#8220;Che tutti siano una cosa sola, come Tu Padre sei in me ed io in Te, perché il mondo creda&#8221; (Gv. 17,21).</p>
<p>&#8220;Dove due o tre sono riuniti nel mio nome, là sono io in mezzo a voi&#8221;</p>
<p>La Vita Fraterna è uno degli elementi essenziale della nostra Congregazione, sua caratteristica particolare è il Clima di Famiglia.</p>
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		<title>L’Ordine, il carisma la spiritualità</title>
		<link>https://www.villamontemario.com/lordine-carisma-la-spiritualita/</link>
		
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		<pubDate>Thu, 12 May 2016 12:44:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attività]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il carisma Nel fondare il Carmelo DCJ, Madre Maria Teresa di San Giuseppe si propose di servire la Chiesa e di beneficare il mondo unendo saldamente la Vita Contemplativa con quella Apostolica, profondamente convinta del loro reciproco rapporto. Ambedue affondano la radice nell&#8217;amore di Cristo, origine e sorgente di ogni perfezione. La Vita di Preghiera, la Vita Consacrata, la Vita Comunitaria e di Apostolato caratterizzano la totalità dell&#8217;offerta che è radicata nell&#8217;amore di Dio, nella devozione al Sacro Cuore di Gesù e della Vergine Maria, come pure nello Spirito del Carmelo di Santa Teresa. La nostra cara Madre voleva che ogni Carmelita DCJ, fosse nel mondo: &#8220;Angelo di consolazione e di pace per gli uomini sofferenti, disperati e senza fede&#8221; (Costituzione art. 12 ). Spiritualità La Nostra Spiritualità è quella di seguire il Cristo Orante. La nostra Congregazione Carmelitane del Divin Cuore di Gesù, fin dalle sue origini si è ispirata alla Regola, allo Spirito del Carmelo di Santa Teresa di Gesù e della nostra Fondatrice Beata Madre Maria Teresa di San Giuseppe. Nelle Costituzioni, troviamo esplicitato il nostro patrimonio Teresiano soprattutto l&#8217;impegno di tendere all&#8217;unione con Dio in un atteggiamento Mariano, per mezzo di una vita di Preghiera, soprattutto [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Il carisma</strong></p>
<p>Nel fondare il Carmelo DCJ, Madre Maria Teresa di San Giuseppe si propose di servire la Chiesa e di beneficare il mondo unendo saldamente la Vita Contemplativa con quella Apostolica, profondamente convinta del loro reciproco rapporto.</p>
<p>Ambedue affondano la radice nell&#8217;amore di Cristo, origine e sorgente di ogni perfezione.</p>
<p>La Vita di Preghiera, la Vita Consacrata, la Vita Comunitaria e di Apostolato caratterizzano la totalità dell&#8217;offerta che è radicata nell&#8217;amore di Dio, nella devozione al Sacro Cuore di Gesù e della Vergine Maria, come pure nello Spirito del Carmelo di Santa Teresa.</p>
<p>La nostra cara Madre voleva che ogni Carmelita DCJ, fosse nel mondo:</p>
<p><em>&#8220;Angelo di consolazione e di pace per gli uomini sofferenti, disperati e senza fede&#8221; (Costituzione art. 12 ).</em></p>
<p><strong>Spiritualità</strong></p>
<p>La Nostra Spiritualità <strong>è quella di seguire il Cristo Orante</strong>.</p>
<p>La nostra Congregazione Carmelitane del Divin Cuore di Gesù, fin dalle sue origini si è ispirata alla <strong>Regola</strong>, allo <strong>Spirito del Carmelo di Santa Teresa di Gesù e della nostra Fondatrice Beata Madre Maria Teresa di San Giuseppe</strong>.</p>
<p>Nelle Costituzioni, troviamo esplicitato il nostro patrimonio Teresiano soprattutto l&#8217;impegno di tendere all&#8217;unione con Dio in un atteggiamento Mariano, per mezzo di una vita di Preghiera, soprattutto quella Contemplativa: questa costituisce la Fonte  della nostra Vita e del nostro servizio Apostolico nella Chiesa. E&#8217; stato un particolare intento della Fondatrice quello di rendere attivo lo Spirito Contemplativo del Carmelo, mettendolo al servizio di un  apostolato diretto a favore dei bambini, delle persone anziane, povere e sole.</p>
<p><strong>Preghiera e Apostolato</strong>, si contemplano a vicenda. Questa unione di preghiera e di servizio costituisce  la Vita e la Missione, nonché il dono alla Chiesa e al Mondo delle: <strong>Suore Carmelitane DCJ</strong>.</p>
<p>La denominazione Carmelo DCJ, indica il nostro compito come consacrate: <strong>Intercessione e Riparazione</strong>.</p>
<p><strong>Nel Cuore di Gesù</strong>, sede dell&#8217;amore Dell&#8217;uomo-Dio, Gesù Cristo è espresso simbolicamente e nella sua essenza il concetto dell&#8217;amore e della espiazione quale frutto della sequela di Cristo.</p>
<p>La devozione al Sacro Cuore di Gesù ci porta ad offrire atti di riparazione per tutti i traviamenti della fede e in modo particolare per la negazione della Sua Divinità.</p>
<p>Lo Spirito della Beata Madre Maria Teresa di San Giuseppe, anima tutta la nostra vita, la sequela di Cristo, nella Spiritualità Mariana, le unisce  in una genuina <strong>Atmosfera di Famiglia</strong>.</p>
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		<title>Biglietti convenzionati</title>
		<link>https://www.villamontemario.com/biglietti-convenzionati/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[DDF]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 12 May 2016 12:25:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Servizi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Prenotazione per udienza del Santo Padre e per i Musei Vaticani.</p>
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		<title>Parcheggio interno</title>
		<link>https://www.villamontemario.com/parcheggio-gratuito/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[DDF]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 06 Oct 2015 09:45:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Servizi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>A disposizione dei nostri ospiti un parcheggio a pagamento interno.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>A disposizione dei nostri ospiti un parcheggio a pagamento interno.</p>
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		<title>Ristorante</title>
		<link>https://www.villamontemario.com/ristorante/</link>
		
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		<pubDate>Mon, 05 Oct 2015 12:30:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Servizi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Ristorante per colazione a buffet, pranzo e cena su richiesta.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Ristorante per colazione a buffet, pranzo e cena su richiesta. </p>
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		<title>Parco Interno</title>
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		<dc:creator><![CDATA[DDF]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 04 Mar 2015 11:48:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Servizi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Ampio parco interno per passeggiare e rilassarsi.</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Ampio parco interno per passeggiare e rilassarsi.</p>
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